Detarestauro…Porsche 911 997 Carrera 4S

E’ un periodo molto particolare. Tante cose in ballo e molte riguardano la mia vita familiare…tutte buone notizie fortunatamente, ma impegnative e per questo riesco a pubblicare davvero pochissimo dei lavori che svolgo nel mio centro tecnico. Per questo lavoro, qualche minuto lo dovevo trovare, perchè a mio avviso è stato un lavoro davvero epico, uno dei più lunghi mai affrontati. Non me ne vogliate se le foto sono più di un centinaio, ma credetemi non sapevo come riassumere tutti gli scatti.

Provo a raccontarvi il tutto. Prendo appuntamento per il 25 di Luglio per questa splendida Porsche 911 997 Cabrio Carrera 4S. Come potrete vedere dalle immagini che seguono quelle del fine lavoro, la vettura sembrava essere stata abbandonata nel deserto dentro una tempesta di sabbia permanente. La richiesta era chiara e netta ovvero un full detailing, ma chi mi doveva dire che si sarebbe trasformato in full full Detailing, o meglio in un Detarestauro? E si ragazzi, perché piano piano venivano fuori problemi su problemi, che non mi sarei mai aspettato. Sembrava un lavoro senza fine.

La prima cosa alla quale mi sono dedicato, sono stati i fari e la lucidatura. I fari sono stati entrambi carteggiati, lucidati ad applicato una dei miei protettivi nanotech preferiti per le plastiche Gyeon TRIM applicato successivamente anche alla plastica sotto il parabrezza, ovviamente smontata, pulita e sgrassata. 

Prima di procedere alla lucidatura sono stati smontati i paraurti che venivano mandati in carrozzeria per la riverniciatura, i cerchi, tutte le parti interne del vano porta bagagli anteriore, tappato e nastrato tutte le parti sensibili nel vano batteria insieme all’alloggio del filtro anti polline. La vettura è stata lavata, decontaminata, soffiata e nastrata nelle parti più sensibili o dove volevo evitare che si impolverasse, come la capotte.

Come sempre i nostri lavori non sono mai cosi semplici, e quindi partendo dal cofano avevamo grossi problemi di rids profondi e macchie penso di cementite davvero pesanti. il cofano è stato interamente carteggiato, ma non molto pesantemente, con una grana P3000 in modo tale da non eliminare troppa buccia d’arancia originale di fabbrica e far avere lo stesso aspetto su tutte le parti della Porsche.

Le cotture di lampade sono state ben 2. La cottura con le lampade infrarossi per la verifica della completa eliminazione dei difetti e delle famigerate macchie acide, è quasi un mio marchio di fabbrica. Lo studio e sviluppo di questo metodo l’ho perfezionato negli anni, e grazie ai corsi da me tenuti è stato recepito, riconosciuto valido ed alcuni colleghi hanno iniziato ad utilizzarlo. Ormai non lo definisco lavoro di detailing se non utilizzo le lampade come verifica. La definisco la vera “prova del nove”, utilizzando termini matematici ;).

Per quanto riguarda l’esterno rimangono in sospeso le parti purtroppo danneggiate dei parafanghi posteriori, dove anche la pellicola antisasso, tipica di queste Porsche è stata rovinata. Insieme al proprietario si decide di provare a riparare con il levabolli lasciando le pellicole rovinate, questo per mantenere il più possibile l’originalità della macchina.

Nel mentre che passano le vacanze estive, mi sono dedicato agli interni, e proprio in questa fase, iniziano le disavventure. Per gli interni dovevo smontare e riverniciare le parti dove il soft touch si era rovinato, infatti nelle foto più giù potete vedere tutti i pezzi smontati, tra tunnel centrale, tasti, pomello, battitacco ed inserti vari. Nel mentre mi accorgo di svariati difetti che presentava la macchina: maniglia lato dx che vibrava, specchietto retrovisore lato sx che si muoveva non era stabile e durante la apertura e chiusura della capotte mi accorgo che il finestrino posteriore sx che scompare con l’apertura, continua sempre più a non salire, fino a quando non rimane giù del tutto. Smontando mi accorgo che la maniglia lato destro era da cambiare, lo specchietto retrovisore sinistro era da riparare, ed è stato smontato interamente per riagganciare una delle due molle interne di tenuta ed il meccanismo alza vetro si era rotto, le plastiche di tiraggio delle corde erano cotte.

Per quest’ultimo è stato un lavoro davvero certosino. Ordinato il pezzo da sostituire, e quindi tutto il meccanismo è stato sostituito, tarato e calibrato in modo tale che la capotte dopo la chiusura non gravasse sul finestrino andando a dar peso sulle corde del meccanismo.

Ripristinato tutto l’interno, ed è stato forse il lavoro più lungo, tra mano d’opera e tempi di attesa per i pezzi in sostituzione, capisco con il lavabolli che sui parafanghi non si poteva fare davvero niente di buono. Iniziano cosi, le crisi pre carrozzeria del detailer perché l’unico modo per ricondizionare davvero bene qui due parafanghi era riverniciare e quindi anche sostituire le pellicole antipasto. Una vettura finita, (mancava solo il protettivo nano), non può andare in carrozzeria altrimenti tra polvere, manate disattenzioni e quant’altro bisogna quasi iniziare da capo. Ma questo non è avvenuto perchè ho avuto la brillante idea di nastrare davvero maniacalmente la macchina in tutte le sue parti sensibili prima di farla approdare in carrozzeria, anche internamente e comunque il carrozziere con il quale collaboro mi ascolta e mi segue, dettaglio non facile da trovare in giro al giorno d’oggi. Questo mi ha dato ragione ed una volta finito il lavoro di ripristino dei parafanghi, l’unica cosa che ho dovuto eliminare sono stati alcuni spolveri di trasparente sui vetri, e 5/6 puntini di polvere sulle parti riverniciate. Mi sono davvero salvato ;)!

Successivamente ho applicato il protettivo sulla capotte ed ho scelto Shield di Angelwax, ed il protettivo Nanotech sulla carrozzeria dove ho optato per una combinazione che non ho visto adottare molto, anzi direi per niente ovvero una base di protettivo come Gyeon Mohs che è uno dei miei preferiti per applicazione e performance, e come top coat un super idrofobico sempre di Gyeon che si chiama Booster. La bimba ha raggiunto un livello di brillantezza davvero pazzesco e spero di vederla quanto prima per un lavaggio per testare l’effetto di BOOSTER.

L’ultima parte del lavoro riguarda i cerchi che erano da tempo già stati trattati, dovevo solo rimontarli, ma ho pensato che se avessi rimontato i cerchi con i bulloni che iniziavano a creare ossido e ruggine, si sarebbero rovinati nel tempo, ed allora, come già fatto su altre vetture Porsche, ho spazzolato tutti i dadi ruota fino ad eliminare l’ossido ovunque ed ho applicato lo stesso Nanotech che ho utilizzato su i cerchi, ovvero Gyeon RIM. 

Ragazzi in questo lavoro è stato pulito e protetto tutto, smontato il più possibile per permettermi di lavorare nel migliore dei modi e per eseguire un lavoro davvero di altissima qualità.

Le foto sono tante ma ne vale la pena!

Visionate davvero ogni singola foto specialmente del prima, quindi scorrete fino a giù e vedrete in quali condizioni si trovava la macchina al suo arrivo.

Buona visione.

Le condizioni in qui versava la povera 997.

La scritta CARRERA 4S è stata smontata e riverniciata.

Le condizioni del cofano.

I dadi ruota non ancora spazzolati.

La condizione dei fari prima e dopo averli carteggiati e protetti.

Meccanismo rotto della maniglia lato passeggero.

Condizione della pelle prima della pulizia.

Sedili puliti.

Un 50/50 di pulizia sui tappetini

Situazione interno capotte.

Condizione filtro anti polline che ovviamente è stato sostituito con uno nuovo.

Riparazione specchietto retrovisore.

 

Dadi ruota spazzolati e protetti con Gyeon RIM.

Condizioni meccanismo alzavetro.

In questa foto era appena avvenuta l’applicazione della pellicola antipasto sui parafanghi. Quelle alonature che vedere sono residui di acqua saponata andati via completamente il giorno dopo.

 

One thought on “Detarestauro…Porsche 911 997 Carrera 4S

  1. SUPERBAMENTE SPETTACOLO SA.
    Sicuramente non è una dicitura corretta ma non so come descrivere questo magnifico lavoro.

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